Due ruote, la bici è il tempio delle emozioni
in ciclismo  del 23 agosto 2019
di redazione
Dalla Toscana alla Puglia, da Massa a Vieste: su due ruote tutte le emozioni di circuiti sterrati e mountain bike.
foto Due ruote, la bici è il tempio delle emozioni

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Tuscanytrail è l'evento di bikepaching più partecipato al mondo: 750 persone da 30 Paesi del mondo, ognuno con una bici corredata di borse contenti tutto quello che potrà servigli per coprire i 560 km e 9200 m dislivello di percorso da Massa a Capalbio, ideato dagli organizzatori attraverso i sentieri, boschi, strade sterrate, per le città ed i borghi più belli della Toscana. Lucca, Firenze, San Gimignano, Siena, Pienza, Pitigliano: queste solo alcune delle mete attraversate, su e giù per i monti e le colline. Non è una gara: ogni partecipante è libero di metterci il tempo che vuole. Non c'è una classifica, non si vince nulla, nessuna coppa per nessuno, una firma all'arrivo e tutto finisce: le medaglie rimangono nel cuore di chi vi ha partecipato. C'è chi sceglie la comodità degli alberghi per dormire e mangiare, c'è chi viaggia con tenda e sacco a pelo, c'è chi si accontenta di una panchina ed un foglio di alluminio come giaciglio. Si mangia quando si ha fame (cioè tanto e spesso) ma soprattutto quando e dove si trova. Non è una gara, è un viaggio nella bellezza, è il sapore della libertà, è la polvere delle strade bianche, l'arsura delle salite, l'adrenalina delle discese, è la bici carica e pesante, con tutta la tua vita dentro. Tuscanytrail è tante cose: sono le amicizie fatte durante il percorso, sono le colline senesi e l'isola del Giglio vista dal monte Argentario, i campi, i boschi, i fiumi, la Chianina per cena e poi ancora pedalare di notte, con le luci accese sulle bici prima di poter montare la tenda in un campo di grano e concedersi qualche ora di sonno per ricominciare all'alba, con la tua bici infangata che riposa accanto ad un albero. Fabio D'Aprile ed Adriano Schena dei Freedogs hanno fatto questo viaggio, con le loro bici, tenda e sacco a pelo. Nessuna medaglia da mettere in bacheca questa volta, ma un premio ancora più grande, il ricordo di quattro giorni vissuti intensamente con tanta fatica e tanta vita.

IRONBIKE – Altrettanto affascinante è il circuito Ironbike 2018, calendario di appuntamenti dedicato agli amanti dell’adrenalina, della velocità, della tecnica, delle emozioni, dei boschi, delle discese ardite, delle salite toste, dei rami in faccia, delle sfide infinite, degli sprint e degli arrivi in solitaria, dei terreni duri, dei passaggi improbabili, dei guadi in sella e della convivialità, in una sola parola, della mountain bike. Silvio Mastromarino presente al settimo stage, domenica scorsa a Vieste, per la Mediofondo del Gargano: quarto posto di categoria in una gara da 52 km e 1200 m di dislivello.

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